Al mondo esistono numerosi giochi di carte collezionabili, noti anche come TCG, ovvero trading card games, che tengono compagnia a milioni di giocatori. Vi sono quelli “materiali”, come Magic, Yu-Gi-Oh e Pokemon, e quelli online, come Heartstone e Infinity Wars. Oggi, però, voglio parlarvi di un gioco che in Italia è ancora per lo più sconosciuto, ovvero Force of Will, un TCG proveniente dal Giappone del quale mi sono innamorato.

Personalmente mi sono interessato a FOW nel 2015, quando per la prima volta vidi lo stand ufficiale di Force of Will a Lucca Comics. Da subito adorai la grafica delle carte e ne approfittai per provare una demo, che mi piacque moltissimo. Quest’anno mi sono potuto finalmente lanciare all’acquisto, da prima comprando un box entry level, poi una confezione nota come Vingolf: Engage Knight, contenente più di 200 carte, e infine acquistando il mazzo fuoco dell’ultima edizione, più tutti gli accessori, come bustine e raccoglitori.




Più ci gioco e più carte colleziono, più si insinua nella mia testa una domanda, ovvero per quale ragione Force of Will non abbia ancora avuto successo in Italia. Quali sono le ragioni per cui non si è ancora diffuso e non ha avuto successo? Per prima cosa dobbiamo andare a vedere che tipo di gioco è e quali sono le sue caratteristiche.

Cos’è Force of Will

Force of Will è un trading card games, ovvero un gioco di carte collezionabili, che ha fatto la sua prima comparsa nel panorama italiano nel 2014, dopo l’enorme successo ottenuto in patria, dove ha visto la luca il 27 ottobre 2012, due anni prima di giungere a noi. Il gioco, noto con il diminutivo FOW, prende ispirazione da diversi giochi di carte. Le meccaniche di gioco e le carte ricordano infatti un mix fra Magic, Yu-Gi-Oh e Heartstone, pur mantenendo uno stile proprio e portando alcune novità, come ad esempio le infinite Battle Phase in un turno e le carte sovrano.

Il gioco risulta essere molto equilibrato e il fatto che abbia attinto da altri giochi esistenti, cosa praticamente impossibile da non fare, non lo rende assolutamente inferiore, anzi, il contrario. Personalmente ritengo Force of Will nettamente migliore di giochi come Yu-Gi e Heartstone, e al pari di Magic. Fow è adatto a tutti e può offrire un piacevole intrattenimento sia ai giovanissimi che ai giocatori più esperti.

Personalmente apprezzo Fow per la somiglianza a Magic, che lo rende un gioco decisamente strategico e che può essere molto complesso.

Il bello di questo gioco è che ogni mazzo è incentrato sul potere di una carta speciale chiamata Sovrano, una carta a doppia faccia in campo fin dal primo turno, che può vantare effetti speciali ed entrare in combattimento come un normale risonatore (le creature/mostri di fow). Ogni mazzo è quindi diverso dall’altro e si costruisce intorno al sovrano per massimizzarne la forza.

Diversamente da Magic vi è la grafica delle carte, o per meglio dire i disegni. Le carte di Force of Will sono infatti rappresentative dello stile Giapponese. Mentre Magic presenta disegni da “epic fantasy”, Fow presenta disegni più da manga e anime, di certo bellissimi, ma completamente diversi. Ma allora perché Force of Will non ha avuto successo?

force of will

Perché non ha avuto successo

Se provate ad entrare in una fumetteria, in un’edicola o in un gruppo di Facebook abitato da nerd e chiedete se qualcuno conosce Magic The Gathering, state certi che avrete un plebiscito di risposte affermative. Ora provate a fare lo stesso chiedendo di Force of Will: le persone che lo conoscono saranno molte, molte meno.

Ma perché? Perché questo gioco di carte non ha avuto fortuna nonostante sia uno dei più riusciti di sempre? Vediamo assieme tutte le ragioni.

1. Colpa dei giochi di carte online

I TCG più giocati di sempre sono sicuramente Magic The Gathering, Yu-Gi-Oh e Pokemon, e questi tre giochi hanno un minimo comun denominatore: si sono iniziati a giocare ben prima che arrivassero i primi giochi di carte online. La maggior parte dei giocatori di carte di quei giochi erano bambini e ragazzi alle elementari e medie, che poi si sono innamorati e che continuano a giocarci ancora oggi.

Negli ultimi anni, però, i giochi di carte online sono aumentati in maniera esponenziale, fin quando la Blizzard ha dato scacco matto con Heartstone, giocato attualmente da milioni di giocatori. Ora è difficile trovare qualcuno disposto a comprare delle carte e a trovarsi nei parchi a giocare, perché è molto più semplice accendere una console/computer e accedere facilmente ad ogni tipo di gioco di carte online, connessi con centinaia di amici in tutto il mondo.

Se guardiamo le fiere e gli eventi nerd, i giocatori di carte hanno dai 20 ai 35 anni, perché rientrano in una generazione precedente a quella attuale, una generazione dove si passavano i pomeriggi a scambiare carte ed evocare Draghi bianchi occhi blu. Uno dei periodi più belli e felici della mia vita (ricordo l’emozione di spacchettare un Drago Armato Livello 10 come se fosse ieri).

2. Colpa dei costi

Quanto costa Heartstone? Quanto costa Infinity Wars? Niente, sono gratuiti.

Quanto costa un mazzo di Force of Will? Circa 20 €. Poi bisogna prendere le bustine protettive, gli album porta carte, comprare bustine ed espansioni e partecipare ai tornei.

I costi sono completamente diversi e difficilmente un ragazzo si approccerà ad un gioco per il quale è necessario sostenere un costo non indifferente piuttosto che giocare ad un gioco gratis con gli amici. Per questo credo che FOW, come anche Magic, rimarranno sempre destinati ad una fascia d’età compresa fra i 25 e i 30 anni, età dove ci si può permettere qualche spesa extra per il proprio piacere.

3. Colpa dei disegni?

Kirik Rerik fowAlcuni disegni di FOW possono essere alquanto spinti, ricchi di quello che chiameremmo fan-service. Fanciulle non molto coperte con curve decisamente azzardate o volti imbarazzati da lolicon. Un bambino che chiede ai propri genitori di comprargli le carte di un gioco che in locandina presenta una donna seminuda, difficilmente otterrà una risposta positiva. Questo potrebbe inoltre allontanare un possibile interessato, che magari guardando determinati disegni può credere che il gioco sia semplice o realizzato male nelle sue meccaniche: niente di più sbagliato.

Basterà stringere fra le mani una carta come Kirik Rerik o Taegrus Brillaperla per comprendere che vi sono carte a dir poco meravigliose, che meritano di essere comprate anche per la semplice bellezza.

4. Forse è ancora troppo presto?

Il gioco è presente in Italia da tre anni, quindi viene da chiedersi se per un gioco del genere non sia troppo poco tempo. Un gioco online ha sicuramente molta più visibilità rispetto ad un gioco fisico, materiale, però tre anni non sono pochi.

5. Difficoltà di reperire le carte

Differentemente da altri giochi di carte, come Yu-Gi-Oh, Pokemon e Vanguard, Force of Will è molto più difficile da trovare. Nessuna edicola ha le carte di FOW, e sono addirittura poche fumetterie ad averle. L’unico modo per portarsi a casa questo splendido gioco è andare a ricercare un rivenditore sul sito ufficiale. Questo, ovviamente, riduce notevolmente la visibilità del gioco.

 

Queste sono, secondo me, le ragioni per cui Force of Will non ha avuto successo in Italia, e forse non lo avrà mai. Tu cosa ne pensi? Spero che molti di voi si siano interessati a questo gioco leggendo l’articolo, perché Force of Will merita davvero tantissimo!

Perché Force of Will non ha avuto successo in Italia?
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