Netflix ritorna nel sottosopra! Il gigante dello streaming ha rinnovato Stranger Things, annunciando ufficialmente l’arrivo di una terza stagione per la serie dei fratelli Duffer. Non si sa ancora nulla sulla data di rilascio del capolavoro soprannaturale che ha tenuto incollati allo schermo milioni di spettatori.

Nonostante Netflix, come Amazon e Hulu, non rilasci informazioni sulle visualizzazioni, il leader delle misure, Nielsen, ha stimato che oltre 15.8 milioni di utenti hanno visualizzato la premiere della seconda stagione a tre giorni dal rilascio. Nielsen ha scoperto anche che 361.000 iscritti hanno visto l’intera serie nelle prime 24 ore dal suo debutto online.




Stranger Things 2 è stata anche incoronata come serie tv più popolare in America, second i dati della Parrot Analytics.

Anche senza la conferma l’indice d’ascolto da Netflix, Stranger Things al momento è il più grande e richiesto franchise.

La serie, che ha collezionato 18 nomination agli Emmy e ne ha portati a casa 5, sta portando Netflix all’interno di un nuovo giro d’affari, grazie alle licenze per magliette, poster e collezionabili.

Viste le numerose ed inaspettate entrate, il cast è stato riconvocato per rinegoziare i termini dei loro contratti per la stagione in arrivo. La rinegoziazione avverrà agli inizi del 2018.

La seconda stagione si svolge meno di un anno dopo rispetto agli avvenimenti della prima. La terza stagione seguirà la stessa formula?  In un’intervista con The Hollywood Reporter” i fratelli Duffer hanno comunicato che i salti da una stagione all’altra seguono hanno una logica dietro:
“Anche se volessimo passare all’azione più velocemente, non potremmo farlo. I nostri ragazzi stanno crescendo Possiamo solo scrivere e produrre lo show il più velocemente possibile. Nel momento in cui inizieremo a girare la prossima stagione avranno già un anno in più. Questo comporta molte sfide. Non si può iniziare dal finale della seconda stagione. La crescita degli attori ci porta a fare un salto temporale ma quello che mi piace è che questo fa evolvere la serie. La costringe a cambiare a seconda del cambiamento dei bambini. Non possiamo rimanere statici e continuare a riciclare la stessa storyline, cosa che non avremmo comunque voluto fare. Gli spettatori vedranno i ragazzi sempre più grandi, un po’ come è successo per Harry Potter. Vederli diventare grandi attraverso l’obiettivo è molto forte per me. Non ero un ragazzo quando mi sono messo per la prima volta davanti a una telecamera e posso solo immaginare cosa si provi a quell’età. Questa è la cosa che mi emoziona di più e tutto questo giro di parole è un modo per dire che sì, ci sarà un salto temporale.”

A differenza della prima stagione, la seconda termina in modo tale che non ci sia una direzione chiara riguardo al futuro della serie, esattamente l’effetto che i creatori di Stranger Things volevano ottenere:

“L’anno scorso abbiamo avuto un sacco di cliffhangers alla fine della stagione. Non volevamo accadesse di nuovo, non volevamo essere incatenati in nessun modo durante la creazione della terza serie. Volevamo poter iniziare la nuova stagione su una base pulita”.

Stranger Things: Netflix annuncia la terza stagione
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