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Gli incantesimi più importanti di Harry Potter

Gli incantesimi più importanti di Harry Potter

All’interno di tutti i film di Harry Potter, il tema centrale è ovviamente la magia; scontri tra maghi, Dissennatori e Mangiamorte spazzati via grazie all’utilizzo delle bacchette, ma soprattutto tanti, tantissimi scherzi. Perché anche a Hogwarts non ci si annoia mai.




Per poter diventare dei veri maghi, oltre alla bacchetta – se volete, potete anche voi fingervi dei piccoli maghi con, ad esempio, la bacchetta di Hermione o quella di Albus Silente – vi servirà ben altro. Fondamentali, infatti, nell’istruzione di ogni mago che si rispetti sono gli incantesimi.

 

Cosa sono gli incantesimi

Gli incantesimi sono delle formule magiche che vengono associate a dei particolari movimenti della bacchetta che, una volta pronunciate, realizzano ciò che è stato espresso. Molte delle parole utilizzate per gli incantesimi sono di origine latina mentre di altre non se ne conosce l’origine.

I maghi molto esperti non hanno la necessità di pronunciare le parole della formula ad alta voce; gli basterà, bensì, pronunciare le parole dell’incantesimo da eseguire nella propria mente, ma sempre impugnando la bacchetta.

N.B.: gli incantesimi elencati in questo articolo sono quelli pronunciati all’interno dei film e non dei libri.

 

Avada Kedavra

È la più potente delle Maledizioni senza Perdono ed è un’antica formula magica che deriva dalle parole “abhadda kedhabhra” ovvero “sparisci con questa parola”.

È un incantesimo impossibile da bloccare e, soprattutto, è mortale.

Viene utilizzato per la prima volta da Voldemort per uccidere James e Lily, i genitori di Harry – lo si vede nel primo capitolo dei film. Poiché però Lily rimase uccisa per proteggere Harry, la maledizione si è scagliata contro lo stesso Voldemort, creando involontariamente un Horcrux e lasciando su Harry solamente una cicatrice a forma di saetta sulla fronte; Nel secondo capitolo della saga di Harry Potter, è utilizzato da Malfoy per uccidere Harry, ma la Maledizione viene pronunciata solamente a metà perché Dobby riesce a fermarla. Ne “Il Calice di Fuoco”, viene utilizzato nuovamente da Voldemort per uccidere il giardiniere che lavorava presso la sua famiglia e per tentare di uccidere Harry. Viene utilizzato anche da Barty Crouch Jr. per uccidere un ragno durante la lezione di Difesa Contro le Arti Oscure e da Peter Minus per uccidere Cedric Diggory.

Nel capitolo “L’ordine della Fenice” Bellatrix Lestrange utilizza questo incantesimo per uccidere Sirius Black.
Nel sesto capitolo Piton lo utilizza contro Albus Silente, uccidendolo e, infine, in entrambi i film de “I Doni della Morte” viene prima utilizzato da Voldemort per uccidere Charity Burbage e Gregorovich (nell’ultimo capitolo lo utilizza molto spesso, soprattutto per tentare di uccidere Harry) e poi da Goyle nella Stanza delle Necessità per cercare di uccidere Hermione.

 

Incantesimo di Disarmo

È uno degli incantesimi più utilizzati in quanto viene usato durante i duelli per far volare di mano al bersaglio ciò che sta tenendo, nel caso dei combattimenti la bacchetta. La formula da pronunciare è “Expelliarmus” e viene utilizzata da Piton per disarmare Allock durante un duello al Club dei Duellanti nel secondo capitolo. In “Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban” Harry, Lupin e Piton tentano di disarmarsi a vicenda. Ne “Il Calice di Fuoco” Harry lo usa contro Voldemort.

Ne “L’ordine della Fenice” viene utilizzato prima su Lucius Malfoy e, successivamente, su Harry da parte di Voldemort. Inoltre, viene utilizzato da Draco per disarmare Albus Silente (“Il Principe Mezzosangue”), da Ron per disarmare Yaxley (“I Doni della Morte – Parte 1”) e, infine, da Harry per sconfiggere Voldemort (“I Doni della Morte – Parte 2”).

 

Incanto Patronus

È un incantesimo molto complesso ed è necessario concentrarsi molto sui propri ricordi più felici per poter evocare il Patronus. Consiste nell’evocare una figura che protegge chi l’ha evocata per tutto l’arco di tempo in cui l’evocatore rimane concentrato. È fondamentale poiché efficace sui Dissennatori.

La formula dell’Incanto Patronus è “Expecto Patronum” e viene utilizzato inizialmente da Lupin per difendersi dai Dissennatori sul treno e da Harry per combattere i Dissennatori all’interno della foresta ne “Il Prigioniero di Azkaban”. Viene poi utilizzato altre volte da Harry contro i Dissennatori (“L’ordine della Fenice” e “I Doni della Morte – Parte 1”) e da Aberforth Silente sempre contro i Dissennatori nell’ultimo capitolo.

Essendo il Patronus frutto di ricordi felici, l’aspetto del protettore non è uguale per tutti i personaggi:

  • Il Patronus di Harry è un cervo, proprio come quello di James Potter, suo padre;
  • Il Patronus di Lily Potter è una cerva, anche lei influenzata dal Patronus del marito James;
  • Il Patronus di Hermione è una lontra, che è anche l’animale preferito di J.K. Rowling;
  • Il Patronus di Ron è un cane;
  • Il Patronus di Ginny è un cavallo;
  • Il Patronus di Albus Silente è una fenice;
  • Il Patronus di Minerva McGranitt è un gatto soriano;
  • Il Patronus di Severus Piton è un cervo, per via dei sentimenti che provava per Lily Potter;
  • Il Patronus di Remus Lupin è un lupo per via del fatto che il personaggio è un lupo mannaro.

 

Sortilegio Scudo

È un incantesimo di protezione contro la magia nera la cui formula è “Protego”. Viene utilizzato da Harry, nel quinto capitolo, durante la lezione di Occlumanzia per proteggersi dall’incanto di Piton. Viene usato anche dalla Umbridge nella Foresta Proibita, da Alastor Moody e da Albus Silente.

Ne “Il Principe Mezzosangue” Fenrir Greyback ne fa uso per difendersi dallo Schiantesimo scagliato da Harry e anche Piton ne fa uso per proteggersi da Sectumsempra, scagliata sempre da Harry. Ne “I Doni della Morte – Parte 2” è utilizzato per proteggersi durante i duelli.

Anche Hermione e gli insegnanti fanno uso di questo incantesimo, ma utilizzando due formule diverse: ne “I Doni della Morte – Parte 1”, Hermione pronuncia la formula “Protego Totalum” per proteggere una zona dagli incantesimi nemici. Gli insegnanti, invece, nell’ultimo capitolo, pronunciano insieme all’Ordine della Fenice “Protego Maxima” prima dell’inizio della battaglia finale.

 

Trasfigurazione

La trasfigurazione è una categoria che racchiude tutti quegli incantesimi che trasformano gli oggetti in esseri viventi e viceversa. Durante il secondo capitolo della saga, gli studenti di Hogwarts apprendono in particolar modo la formula “Feraverto”, che trasforma gli animali in un calice pieno d’acqua. Tra gli incantesimi di trasfigurazione viene inoltre utilizzato “Vipera Evanesca”,.

In realtà, l’incantesimo è “Evanesco” – che consiste nel far sparire qualcosa – però, proprio come per l’incantesimo di riparazione, va preceduto con ciò che si vuole far sparire: nel caso di “Vipera Evanesca”

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