Select Page

Christopher Paolini: che fine ha fatto l’autore di Eragon?

Christopher Paolini: che fine ha fatto l’autore di Eragon?

Tutti i personaggi più famosi, siano questi scrittori o attori, vivono momenti in cui sembrano essere completamente spariti, durante i quali ci chiediamo che fine mai possano mai aver fatto. E questa è una domanda che sicuramente tutti gli appassionati di letteratura fantasy si sono fatti quando non si è più sentito parlare di Christopher Paolini.

Basti pensare ai fan (i più beceri) di George R.R. Martin, capaci di insultarlo o tempestarlo di lettere e minacce per il ritardo della pubblicazione del nuovo capitolo di quella che è con ogni probabilità la più grande saga fantasy dell’era moderna. Per cui io mi domando, in maniera decisamente più pacata: “Che fine ha fatto Christopher Paolini?”

Cerchiamo di scoprire assieme dove mai poi essere finito lo scrittore Fantasy che ha dato alla luce una delle saghe letterarie fantasy più di successo.




Che fine ha fatto Christopher Paolini

Paolini è scomparso dalla scena editoriale da ormai sei anni. L’ultima sua fatica, Inheritance, romanzo conclusivo della saga che con Eragon lo lanciò nella scena internazionale del fantasy, è stata pubblicata nel lontano 2011. Sei anni sono parecchi, e il rischio di cadere nel limbo dei desaparecidos della penna è piuttosto concreto. Complice una saga cinematografica partita e mai decollata con un film pensato male e realizzato peggio, Paolini ha sicuramente perduto parte dell’impatto mediatico accumulato con anni di successi ambientati in Alagaesia, e salvo uno zoccolo duro di affezionati che si ricordano ancora della sua esistenza (il sottoscritto, anche se spero di vedervi in tanti nei commenti, per sentirmi meno solo), ancora in pochi seguono lo scrittore sui suoi canali social.

Ebbene sì, Christopher Paolini oltre a Twitter e ad un blog personale, ha un profilo Instagram e Youtube, entrambi aperti relativamente di recente. Probabilmente sotto consiglio del suo agente, resosi conto che non affacciarsi alla finestra di internet, nell’era moderna, sarebbe stato un grosso sbaglio, e un’occasione mancata per aggiornare i fan o mantenere un minimo di visibilità, chi lo sa. La domanda diventa dunque: cos’ha combinato Paolini fino ad oggi? Vediamo di fare il punto della situazione.

christpher paolini scrittore

L’ultima volta che abbiamo visto lo scrittore americano varcare il suolo dello Stivale (lo sapete che ha origini veneziane, da parte dei nonni paterni, e che ha ottenuto anche cittadinanza italiana?) è stato al Lucca Comix 2012, dove ha tenuto un’interessante sessione di Q&A rivelando il suo prossimo progetto, un libro di fantascienza, e l’ intenzione di scrivere un “Book Five” inerente al Ciclo dell’Eredità. Da allora Paolini ha trascorso, dopo un non meglio definito periodo di meritato riposo, circa un anno di ricerche per il suo nuovo progetto fantascientifico.

Un nuovo libro

“Una storia piena di astronavi, esplosioni e cool stuff”, così la descrive lo scrittore su Twitter, tra una foto del manoscritto e un’altra. Paolini ha infatti documentato, all’incirca a partire dal 2014, l’avanzamento dello stato della prima bozza del suo libro con foto piuttosto costanti. E in seguito ad un viaggio in Europa, con tappe in Repubblica Ceca e Spagna, proprio ad Edimburgo, in Scozia, conclude nell’autunno del 2016 il manoscritto iniziale di “TSiaSoS”, nome in codice che lui stesso ha dato alla sua Science Fiction.

Un volo a casa, in Montana, poi un altro a New York, dove lascia il malloppo al suo editore, la Random House. E da li il silenzio. Nel frattempo un altro anno se ne va, tra brevi V-log e consigli in pillole dispensati sul canale Youtube, fino a quando non arriva un aggiornamento.

Il manoscritto è in revisione, richiede ancora del lavoro, chissà quando potremo metterci le mani. Un altro anno sarà sicuramente necessario, considerando anche i tempi di localizzazione. Al momento, non è noto nemmeno il titolo.

christopher paolini nuovo libro

Non tutti si posso prendere “pause” del genere. Non tutti gli scrittori possono permettersi di “scomparire” dalle scene per sei anni, ma nemmeno tutti gli autori sono uguali. Ve ne sono di veloci e prolifici come Stephen King, e di dannatamente lenti, prendiamo George Martin, giusto per tirarlo di nuovo in causa. Vi sono scrittori da dieci mila copie (e si tratterebbe già un indiscutibile successo), e altri, come Christopher Paolini, da oltre trentaquattro milioni vendute in tutto il mondo e tradotto in quarantanove lingue.

Sarà valsa la pena per tutta quest’attesa? Ma soprattutto, sarà capace di eguagliare il successo della saga con cui, lui assieme a noi, è cresciuto e maturato?

Pesante è il fardello che si porta sulle spalle.

Nell’attesa, intanto, noi leggiamo altro.

Christopher Paolini: che fine ha fatto l’autore di Eragon?
5 (100%) 2 votes

Siamo pure su Facebook