La fantascienza è uno dei generi letterari più illustri, nato dalle curiosità più audaci di noi esseri umani. Galassie lontane, pianeti sconosciuti, tecnologie all’avanguardia, viaggi nel tempo e alieni.

Abbiamo già parlato delle migliori serie tv di fantascienza, ma oggi vogliamo rivolgerci ad un altro pubblico, quello dei lettori.

Abbiamo stilato una classifica dei 10 migliori libri di fantascienza che dovreste leggere… SUBITO!

Cronache Marziane, Ray Bradbury

Trama: L’arrivo degli “alieni terrestri” sul Pianeta rosso, l’incontro e lo scontro fra due civiltà e due maniere di intendere la vita e l’universo. I racconti estrosi e poetici di uno scrittore che ha travalicato la narrativa di genere per approdare alla grande letteratura.

L’opera è stata pubblicata dalla Mondadori ed è una collezione di racconti di fantascienza legati tra loro dal filo conduttore della storyline. La prima pubblicazione dell’insieme dei racconti risale al 1950.

 

Guida galattica per gli autostoppisti, Douglas Adams

guida galattica per autostoppisti

Trama: Lontano, nei dimenticati spazi non segnati nelle carte geografiche dell’estremo limite della Spirale Ovest della Galassia, c’è un piccolo e insignificante sole giallo. A orbitargli intorno, alla distanza di centoquarantanove milioni di chilometri, si trova un minuscolo, trascurabilissimo pianeta azzurro-verde, le cui forme di vita, discendenti dalle scimmie, sono così incredibilmente primitive da credere ancora che gli orologi da polso digitali siano un’ottima invenzione. Quel pianeta sta per essere distrutto, per lasciare il posto a una gigantesca circonvallazione iperspaziale.

Nata da una trasmissione radiofonica, questa pentalogia vede la sua pubblicazione nel 1979, diventando il simbolo di quella che viene definita fantascienza umoristica.

 

 Solaris, Stanislaw Lem

solaris

Trama:  Siamo nel lembo più estremo dell’universo esplorato dal genere umano. Un astronauta, dalla Terra, approda nella stazione spaziale che gira intorno al pianeta Solaris. Qui trova un’atmosfera di mistero e sospetto: nessuno lo accoglie, i pochi ospiti della astronave sembrano angosciati e sopraffatti, c’è un morto recente a cui si allude con circospezione ma senza sorpresa, gli oggetti subiscono strane deformazioni, si avvertono presenze. Solaris è noto agli umani come il grande pianeta “vivente”. Appare in forma di vasto oceano e avrebbe dovuto conflagrare se la sua orbita avesse seguito le leggi della fisica. Ma è come dotato di capacità cosciente di reazione e questa capacità sembra legata alle apparizioni di fantasmi, proiezioni viventi di incubi, sogni e fantasie. L’astronauta è costretto a interrogarsi, mentre lo contagia la stessa angoscia che domina in tutto l’ambiente. Un’avventura avvincente e carica di attesa e mistero. Ma si potrebbe dire anche un’avventura epistemologica, nel senso che presenta alla lente della riflessione un numero enorme di quesiti che abitano i rami della filosofia. Fra essi, il più suggestivo sembra essere il tema dell’Identità, del Soggetto, dell’Io. Non esiste l’Io unico e identico a se stesso

Solaris è un romanzo di fantascienza filosofica, ma la critica – per l’unicità dell’opera e il tipo di narrazione – gli ha affibbiato una categoria tutta sua: la metafantascienza. Imperdibile.

La svastica sul sole, Philip K. Dick

svastica sul sole

Trama: Le forze dell’Asse hanno vinto la seconda guerra mondiale e l’America è divisa in due parti, l’una asservita al Reich, l’altra ai Giapponesi. Sul resto del mondo incombe una realtà da incubo: il credo della superiorità razziale ariana è dilagato a tal punto da togliere ogni volontà o possibilità di riscatto. L’Africa è ridotta a un deserto, vittima di una soluzione radicale di sterminio, mentre in Europa l’Italia ha preso le briciole e i Nazisti dalle loro rampe di lancio si preparano a inviare razzi su Marte e bombe atomiche sul Giappone. Sulla costa occidentale degli Stati Uniti i Giapponesi sono ossessionati dagli oggetti del folklore e della cultura americana, mentre gli sconfitti sono protagonisti di piccoli e grandi eventi. E l’intera situazione è orchestrata da due libri: il millenario I Ching, l’oracolo della saggezza cinese, e il best-sellerdel momento, vietato in tutti i paesi del Reich, un testo secondo il quale l’Asse sarebbe stato sconfitto dagli Alleati…

Io, Robot, Isaac Asimov

io, robot

Trama: Pubblicata per la prima volta nel 1950, questa celebre antologia raccoglie i più significativi racconti che il più prolifico e famoso scrittore di fantascienza di tutti i tempi ha dedicato ai robot. È proprio in questo libro che Asimov detta le tre Leggi della robotica, che regolano appunto il comportamento delle “macchine pensanti” e che da allora in poi sono alla base di tutta la letteratura del genere.

Ancora oggi questo libro è tra i più venduti e letti per quanto riguarda la fantascienza. Il libro è composto da 9 storie scritte tra il 1940 e il 1950. Le storie non sono indipendenti, ma legate tra loro dall’interazione tra robot, umani e morale.

Tutte le Cosmicomiche, Italo Calvino

cosmicomiche

Trama: Tutte le storie di fantascienza scritte da Italo Calvino, da quelle comprese nelle “Cosmicomiche” e in “Ti con zero” a quelle sparse, riordinate secondo il progetto originario concepito dall’autore stesso.

La maggior parte dei racconti sono umoristici e queste storie paradossali trattano di evoluzione, di tempo e spazio. Un opera di fantascienza all’italiana che ha visto la sua finale pubblicazione nel 1997.

2001: Odissea nello spazio, Arthur C. Clarke

2001: odissea nello spazio

Trama: Un enigmatico monolito viene trovato sepolto sotto la polvere della luna, gli scienziati scoprono con stupore che risale ad almeno tre milioni di anni. Una volta dissotterrato, l’oggetto comincia a emettere un potente segnale verso Saturno. Un’astronave pilotata da uomini, la Discovery, viene mandata a indagare. I membri dell’equipaggio sono uomini ben addestrati, ad assisterli c’è un computer autocosciente e ultra-sofisticato HAL 9000. La programmazione di HAL rispecchia la mente umana: è capace di senso di colpa, di nevrosi, perfino di uccidere. Quando HAL si rende conto che la missione va al di là dell’umana comprensione, comincia a uccidere a uno a uno gli uomini e a sabotare l’astronave per impedirle di procedere verso l’ignota destinazione

Il romanzo è stato pubblicato nel 1968 e Kubrick ne ha fatto un film. Appartiene al sottogenere della fantascienza hard ed è il primo di una trilogia.

Fahrenheit 451, Rey Bradbury

fahrenheit 451

Trama: Non è pura e semplice fantascienza, quella di Ray Bradbury. Il suo è un futuro spaventosamente vicino. Nel presente-futuro di “Fahrenheit 451” non si leggono più libri, anzi si bruciano, perché tutti devono essere uguali, e nei libri, invece, si impara la differenza. È un presente dedito al piacere, ai titillamenti in abbondanza, allo svago per lo svago, a forme di distrazione che sanno di dipendenza. Dove si vuole soltanto essere allegri, spensierati, sereni. Non pensare. Com’è possibile allora, in una simile società felice, dimenticare di essere felici?

Questo è uno dei libri che, se si parla di fantascienza, è impensabile non nominare. Un classico, un must-read che se non avete letto vi consiglio di recuperare. Oggi come oggi più che mai.

 

Metro 2033, Dmitrij Gluchovskij

metro 2033

Trama: L’anno è il 2033. Il mondo è ridotto ad un cumulo di macerie. L’umanità è vicina all’estinzione. Le città mezze distrutte sono diventate inagibili a causa delle radiazioni. Al di fuori dei loro confini, si dice, solo deserti e foreste bruciate. I sopravvissuti ancora narrano la passata grandezza dell’umanità. Ma gli ultimi barlumi della civiltà fanno già parte di una memoria lontana, a cavallo tra realtà e mito. L’uomo è stato sostituito da altre forme di vita, mutate dalle radiazioni e più idonee a vivere nella nuova arida terra. Il tempo dell’uomo è finito. Poche migliaia di esseri umani sopravvivono ignorando il destino degli altri. Vivono nella metropolitana di Mosca, la più grande del mondo. È l’ultimo rifugio dell’umanità. Le stazioni sono diventate dei piccoli stati, la gente riunita sotto idee, religioni, filtri dell’acqua o semplicemente per difendersi. È un mondo senza domani, senza spazio per sogni, piani e speranze. I sentimenti hanno lasciato spazio all’istinto di sopravvivenza, ad ogni costo. VDNKh è la stazione più a nord, una volta la più bella e più grande. Oggi la più sicura. Ma oggi una nuova minaccia si affaccia all’orizzonte. Artyom, un giovane abitante di VDNKh, è il prescelto per addentrarsi nel cuore della metro, fino alla leggendaria Polis, per avvisare tutti dell’imminente pericolo e ottenere aiuto. È lui ad avere le chiavi del futuro nelle sue mani, dell’intera metro e probabilmente dell’intera umanità.

Con questo romanzo passiamo a qualcosa di più moderno e tratto da un videogioco. Il primo romanzo di una trilogia di fantascienza post apocalittica che ha attirato a se non solo il giovane pubblico, ma anche gli amanti dei classici.

Sono il numero quattro, Pittacus Lore

sono il numero quattro

Trama: Siamo arrivati in nove. In apparenza, siamo uguali a voi: vestiamo come voi. parliamo come voi, viviamo come voi. Ma non siamo affatto come voi. Siamo in grado di fare cose che voi non potete neanche sognare. Abbiamo poteri che voi non riuscite neanche a immaginare. Siamo più forti, più veloci e più abili di qualsiasi essere vivente del vostro pianeta. Avete presente i supereroi dei fumetti e quelli che ammirate al cinema? Una cosa del genere, però con una grossa differenza: noi siamo reali. Ci siamo rifugiati sulla Terra e ci siamo divisi per prepararci: dovevamo allenarci, scoprire tutti i nostri poteri e imparare a usarli. Poi ci saremmo riuniti, tutti e nove, e saremmo stati pronti. A combatterli. Ma loro hanno scoperto che siamo qui e adesso ci stanno dando la caccia. Vogliono eliminarci, l’uno dopo l’altro. Così siamo costretti a scappare, a spostarci in continuazione, ad avere paura della nostra stessa ombra. Attualmente mi faccio chiamare John Smith, e mi nascondo a Paradise, in Ohio. Credevo di essere al sicuro, ma ho commesso un errore gravissimo: mi sono innamorato di una mia compagna di scuola. E non potevo scegliere un momento peggiore. Perché loro hanno preso il Numero Uno in Malesia. Il Numero Due in Inghilterra. Il Numero Tre in Kenya. E li hanno uccisi. Io sono il Numero Quattro, lo sono il prossimo…

Non potevo non inserire nell’elenco una saga fantascientifica per ragazzi. Sono il numero quattro è il primo di sette romanzi (per ora) ed è stato scritto da Jobie Hughes e James Frey sotto pseudonimo. Il primo libro è stato pubblicato nel 2010.

 

Quali sono i vostri libri di fantascienza preferiti? Fatecelo sapere qui sotto nei commenti 😀

Libri di fantascienza: 10 letture imperdibili
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