Pochi giorni fa avevamo parlato della battuta inappropriata di Netflix, il quale aveva usato una triste citazione di 13 Reasons Why per creare un meme “divertente” in risposta al rivale Hulu. Da quel momento in poi sono insorti molti meme simili a quello creato da Netflix, i quali riportavano la frase “Welcome to your tape”, ovvero “Benvenuto nella tua cassetta”, la frase con la quale la protagonista si rivolgeva a coloro che l’avevano portata al suicidio.

Ad insorgere contro il comportamento di Netflix e l’insorgere dei meme non sono stati solo i fan della serie TV, ma anche portali importanti quali The Mighty, uno dei più importanti siti nei quali si parla di suicidio, depressione e malattia mentale. Riportiamo qui di seguito la traduzione del loro articolo con il quale si scagliano duramente contro tutti coloro che trovano divertente scherzare su un argomento difficile e doloroso come il suicidio.

hannah baker 13 reasons why

Alle persone che credono che 13 Reasons Why sia materiale per meme

“Per essere chiaro, non ho guardato un singolo episodio di “Tredici”. Ho visto, però, che ha innescato le reazioni di molte persone in crisi che sono vulnerabili verso temi riguardanti la salute mentale, il suicidio e l’autolesionismo. Proprio per questo motivo, al fine di proteggere il mio benessere mentale, non l’ho vista e non ho intenzione di vederla per ora.

Quello che so fin’ora è che la serie mostra Hannah, un’adolescenete morta suicida, la quale invia 13 cassette alle 13 persone che l’hanno ferita e che, in questi nastri, spiega i motivi per i quali ha deciso di porre fine alla propria vita.

Ma sono sui social networks e ho visto il boom che Tredici ha avuto su Facebook, Twitter e instagram. E così ho sentito il bisogno di chiedere agli altri di guardare la serie TV in maniera responsabile.

Cosa significa questo? Secondo il mio personale parere, se sai di essere vulnerabile, non guardarlo. So che potresti esserne tentato – la curiosità, l’idea – ma la tua salute mentale è molto più importante che guardare la serie cult del momento.

Questo non significa in alcun modo che io stia incoraggiando le persone a non guardarlo. Sto semplicemente dicendo che avere situazioni complesse di salute mentale porta alcune responsabilità e credo che una di queste sia avere cura di sé e, se possibile, non esporsi a traumi che possono condurre a crisi.

Ho visto e letto alcune interviste dei creatori e dei produttori. Li ammiro perché rendono chiaro che lo scopo della serie TV è quello di creare la consapevolezza del suicidio, della salute mentale e del bullismo – fra i tanti argomenti di cui parla 13 Reasons Why. Lo hanno fatto in modo che coloro che lottano in silenzio parlino e sappiano che non sono soli e che vale la pensa salvare la loro vita.

Se guardate la serie con questo proposito, allora avete il mio rispetto.

Ma ho visto l’altro lato. La realtà di un mondo in cui tutto è materiale per meme, dove la gente guarda lo show solo per la morbosa curiosità di guardare una ragazza soffrire così tanti dolori che la portano a togliersi la vita (in un modo molto forte e d’impatto). Le persone lo guardano come se stessero guardando qualcosa di profondamente esterno e distante dalla loro realtà, qualcosa che sia impossibile possa accadere a loro, e così trovano anche il “coraggio” di criticare e difendere le persone che hanno provocato dolore a Hannah Baker. Altri dicono che stava semplicemente cercando attenzioni.

Ho visto migliaia di meme su Internet che dicono: “Quando scrivi al tuo migliore amico e lui non ti risponde” o “Quando il tuo ragazzo non ti manda la buonanotte” o ancora “Quando scopri che i tuoi amici hanno fatto dei piani senza di te” o addirittura “Quando tuo fratello ha mangiato il pezzo di torta che ti eri messo da parte”. La risposta a tutti questi meme è “Benvenuto nella tua cassetta”, perché è questo quello che diceva Hannah a tutti coloro che erano stati una causa della sua morte.

Questo è assolutamente irresponsabile e manca l’obiettivo della serie TV.

Non stai guardando uno spettacolo di fantascienza che ritrae uno scenario irrealistico. Questo, con le giuste variazioni, è la realtà di tanti di noi che lottano quotidianamente con pensieri e intenzioni suicidie e di autolesionismo. Quelli di noi per i quali essere vivi è una scelta quotidiana. Per troppi questa serie è solo una lista di episodi per il binge-watching su Netflix, ma per altri è un demone quotidiano al quale non possono sfuggire. Invece di criticare o di pensare che questo non possa accadere realmente, ti incoraggio a guardarti intorno. Sii più gentile con le persone che hanno bisogno di te. Presta attenzione a quelle persone coraggiose intorno a te che ammettono di vivere situazioni di malattia mentale. Quando qualcuno parla di suicidio, per favore poni attenzione e dagli le ragioni per continuare a vivere. Non dite solo che è una “richiesta di attenzioni” e quando vedi qualcuno che si infligge del dolore, sii empatico nei confronti del dolore.

Questa serie TV non rappresenta una realtà isolata. Questa può essere la vita di qualcuno che potrebbe essere seduto accanto a te.

Il suicidio non è uno scherzo. Il suicidio non è materiale per meme. E’ una realtà terribile.

 

E voi cosa ne pensate? Trovate giusto scherzare su un argomento del genere? Fateci sapere cosa pensate nei commenti qui sotto

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Perché i meme su 13 Reasons Why non fanno ridere per niente
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