Oggi sono qui per parlarvi di un anime che ha ricevuto pareri contrastanti negli ultimi anni: God Eater ( in Giapponese Goddo Ita).  L’anime è uscito del 2015 ed è stato prodotto dalla Ufotable.

Cos’è God Eater – Trama

‘L’anime è tratto dall’omonima serie di videogiochi ed è ambientato in un uno scenario post apocalittico dove la specie umana è in grave pericolo. Il mondo è ormai stato quasi totalmente distrutto da delle creature misteriose chiamate Aragami. A fronteggiarle è l’organizzazione Fenrir, che ha creato delle armi in grado di uccidere le cellule di queste bestie. Queste armi, le God Arcs, appartengono ai God Eater, ovvero a coloro che escono fuori dalla zona protetta – dove gli umani sopravvissuti si sono rifugiati – per uccidere e raccogliere i nuclei degli Aragami, necessari per creare una nuova struttura dove la specie umana possa sopravvivere.

Recensione

Inizierò parlando dei personaggi. I protagonisti della storia, infatti, sono abbastanza definiti e fin dall’inizio mostrano quello che è il loro carattere. Sono realistici, con i loro punti deboli, i loro pregi e le loro stranezze. Questo ci da modo di immedesimarci facilmente in loro, nonostante il loro background sia leggermente differente dal nostro. Alcuni potevano essere approfonditi di più, avendo un bagaglio personale piuttosto interessante che valeva la pena approfondire – soprattutto perché si parla di personaggi principali che, spesso, vengono lasciati allo sbaraglio. L’unico che sembra avere una caratterizzazione piuttosto completa e che ha avuto abbastanza spazio per esprimersi al meglio nella storia è Lindow ( E, per chi ha visto l’anime, chiarisco subito che no, non è il mio personaggio preferito).

Il rapporto mentore – alunno è uno dei temi meglio elaborati di tutto l’anime, ma anche l’amore per la famiglia e la vendetta hanno il loro punti di forza. Alcune relazioni che si vengono a creare potevano dare ottimi spunti ai creatori per aggiungere quel qualcosa in più all’anime, in modo da poter emozionare il pubblico con qualcosa che non fosse solo sangue e morte. Ma le occasioni non sono state sfruttate.

Un punto a favore di questo anime lo assegno per la “dichiarazione d’amore” che vi inseriscono. Non vi spoilero nulla, ma sappiate che vi strapperà l’anima. Sono in tempi di guerra, difficili, si rischia la vita…uno scenario già visto, dove dichiarare i propri sentimenti pare un obbligo; eppure i creatori sono stati in grado di non cadere nella banalità, usando parole e toni che mi hanno lasciato piacevolmente colpita.

I dialoghi tra i God Eater sono semplici, ma diventano complessi quando gli scienziati iniziano a spiegare le cose succulente dell’anime. In quei dialoghi, infatti, si dovrebbero scoprire molte cose, comprendere passi fondamentali, ma sono stati così mal strutturati che risulta difficile apprendere appieno cosa stia accadendo. Io ho dovuto più volte rivedere alcuni episodi chiave per capire.

Ma ho una teoria a riguardo: essendo God Eater un videogioco, l’anime ne ha risentito parecchio, trovandosi ad affrontare buchi narrativi che ha dovuto riempire come poteva. I flashback e i dialoghi potevano essere mezzi fantastici con cui svelare il mistero, ma sono stati realizzati male e ti fanno perdere la voglia di starci dietro.

La trama – non solo in queste scene – ha evidenti picchi e cali. Si può dire che non sia il massimo del riadattamento.

Se, quindi, la story-line è stata penalizzata, i combattimenti no. C’è tutto: emozione, sudore, ansia, azione! Sono epici, fatti con cura e attenzione ai dettagli, proprio come dev’essere in un videogame. Ed è per questo che sono uno degli aspetti più riusciti dell’anime.

Parliamo ora dei disegni, su cui si basano la maggior parte delle controversie. C’è chi li trova osceni, chi meravigliosi. Non rispecchiano i tipici canoni del manga, ma sembrano più realistici e anche i colori che vengono usati giocano un ruolo importante nella loro diversità. A me, personalmente, sono piaciuti molto.

Un più va dato anche alle musiche, a mio parere molto adatte sia all’anime in generale, che alle singole scene.

Il finale della storia è un finale aperto, ma nonostante questo e le richieste dei fan, non si hanno notizie certe su una possibile data di rilascio di una seconda stagione. Quindi staremo a vedere.

Voto finale: 6,5/10.

God Eater | Meno male che c’è Lindow!
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