Captain fantastic è un inno alla vita, alla buona cultura, ai libri e alla musica.

E’ un’esagerazione, un’estremizzazione sufficientemente irreale di alcuni contesti e realtà diametralmente opposte, che portano al soffermarsi sulle domande più semplici e genuine della vita.
Capitan Fantastic è un viaggio in cui si scontrano due mondi agli antipodi, per raggiungere un equilibro del tutto decentrato. Un viaggio su un furgoncino hippie immersi in tante buone letture e nella natura più bella, per scoprire cosa è davvero giusto.

Captain Fantastic – Recensione

Captain Fantastic è diretto e sceneggiato da Matt Ross ed è una commedia, a tratti drammatica a tratti comica, che vede le vicissitudini di una famiglia che si contrappone e rifiuta categoricamente la società moderna. Capeggiati dal Capo Branco Ben Cash e sua moglie Leslie, la famiglia darà vita una splendida utopia dai tratti hippie e social-comunisti, una realtà genuina nel pieno contatto con la terra e la natura, ma dove è altrettanto fondamentale la cultura, la preparazione fisica e addirittura la musica.

La forza di questo film sta sicuramente nei personaggi, sia nella loro caratterizzazione che nella loro bravura e capacità espressiva. In primis sicuramente Viggo Mortensen che, nonostante i numerosi anni passati, riesce a mantenere lo stesso carisma del Signore degli Anelli. La sua recitazione è davvero impeccabile e coinvolge ogni suo aspetto, da quello più mentale ed emotivo, a quello fisico e gestuale.  Viggo è parte fondamentale del film, è il motore che lo nutre, e se la sua recitazione è impeccabile, lo è altrettanto la figura che gli si contrappone, ovvero Frank Langella, il padre della moglie e strenuo difensore del sistema Americano odierno. Nella pellicola le loro figure verranno messe in continua discussione e, spesso, ci si troverà a comprendere l’uno e poi l’altro, cambiando altrettanto spesso opinione su ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Questo fin quando non sarà lo stesso Ben a mettersi definitivamente in discussione, in seguito all’ennesimo evento che sconvolge il suo sistema perfetto.

I sei fratelli sono una presenza fondamentale e convivono in un’affinità perfetta, dalla quale emerge la loro bravura. I loro comportamenti e la loro caratterizzazione riesce a creare simpatici siparietti comici, per quanto molto distanti dalla reale commedia. La regia è personalmente anonima, non molto influente, forse per lasciare più spazio a storia, ambientazioni e personaggi.

captain fantastic personaggi

Fondamentale problema di questa pellicola è stata la decisione di voler estremizzare quanto più possibile la famiglia dei Nash, rendendola a tratti completamente irreale è impensabile. La scelta di una famiglia più moderata, quale poteva essere una semplice famiglia di campagna che viveva distante da tutto e da tutti, avrebbe conseguito una riflessione ancora maggiore, essendo tutti e due gli stili di vita proposti, esistenti.

Come si può però credere ad un uomo e una donna cresciuti grazie allo stesso sistema che ripudiano e che, nonostante questo, sono in grado di insegnare sei lingue diverse, ogni materia esistente in modo complesso e approfondito, molte discipline sportive e addirittura la capacità di suonare diversi strumenti musicali? Questa è ovviamente un iperbole che serve a creare situazioni comiche e di grande bellezza, ma che comporta una perdita a livello emotivo. Avrei preferito un film alla Famiglia Belier, dove si contrappongono due mondi in maniera vera e sincera, che porta ad immedesimarsi e a riflettere ancor di più. Questo avrei desiderato perché una moderazione della realtà utopistica dei Nash avrebbe reso tutto il film molto più vero.

Un tipico film indipendente che merita d’essere visto. Captain Fantastic riesce a commuovere, a far sorridere e a far riflettere, benché in maniera superficiale. Un film che gli amanti di Into the Wild sapranno apprezzare tantissimo. Luoghi comuni e ruffianate sono ben visibili, anche se non esasperati, ma sceneggiatura e personaggi sono sufficientemente valide a rendere questa pellicola un bel film. Per concludere una colonna sonora davvero azzeccata, grazie a capolavori di alcuni big come gli Oasis e i Guns N’ Roses, e fotografia particolarmente azzeccata.

Salva

Salva

Salva

Salva

Captain Fantastic | La recensione
Valuta questo articolo