Viene dalla Cina quello che è senza dubbio lo smartphone più interessante e innovativo del 2016. Dopo due anni di progettazione in collaborazione con il noto designer francese Philippe Starck, Xiaomi presenta Xiaomi Mi Mix, il primo smartphone al mondo di fascia alta con display “edge to edge”.

Xiaomi Mi Mix

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Un prodotto avveniristico, un esperimento, uno sfoggio di forza, molto si potrebbe dire al riguardo di Xiaomi Mi Mix. Ma certo non che negli uffici del colosso dell’elettronica di Pechino si siano trattenuti dall’implementare nuove tecnologie e stravolgere schemi consolidati. In un corpo unibody in ceramica è incastonato, senza l’utilizzo di colle ma mediante speciali giunture meccaniche, uno schermo OLED da ben 6.4 pollici con risoluzione 2140×1080 pixel. La quasi totale assenza di cornici dello smartphone permette un’estrema ottimizzazione delle dimensioni, tanto che Mi Mix occupa l’ingombro di un Iphone 7 Plus, benché possa vantare un display decisamente maggiore. Mentre il cavallo di battaglia della mela morsicata ha un rapporto “edge to body” del 67.7% , Mi Mix raggiunge il 91.3% di superficie occupata dal display, segnando un nuovo primato. Ma dove sono finiti dunque il sensore di prossimità, la capsula auricolare, la fotocamera anteriore?

 

Dettagli tecnici

Sensore di prossimità, capsula auricolare e fotocamera frontale non sono spariti, bensì completamente re-ingegnerizzati.
Il primo sfrutta una tecnologia ad ultrasuoni che vengono propagati attraverso il display, invece dei tradizionali infrarossi. La capsula auricolare è stata rimpiazzata con la cantilever piezoelectric ceramic acoustic, tecnologia capace di diffondere attraverso la superficie rigida dello schermo e della scocca in ceramica le onde sonore, simulando la presenza di uno speaker tradizionale. Per quanto riguarda la fotocamera anteriore invece, si tratta di un sensore da 5 megapixel che è stato spostato nella piccola striscia di cornice del margine inferiore del terminale. Ne è stato inoltre ridotto l’ingombro del 50% rispetto ad un sensore tradizionale.

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La fotocamera posteriore è un sensore da 16 megapixel con apertura f/2.0, PDAF (Phase Detection Autofocus) e flash LED mentre per quanto riguarda la riproduzione musicale e audio Xiaomi ha montato un sistema Hi-Fi (192kHz/24bit) capace di riproduzioni ad alta qualità. Presente il jack per le cuffie da 3.5 e ogni tipo di connettività di ultima generazione, inoltre lo smartphone alimenta la batteria da 4400 mAh con la tecnologia rapida Quick Charge 3.0 mediante presa USB Type-C.

Sotto il cofano Mi Mix monta un processore Snapdragon 821 a 2,35 GHz, lo stesso di Google Pixel, supportato da 4 GB di RAM LPDDR4 e 128 GB di memoria flash UFS 2.0. Xiaomi produce anche un modello con 6GB di RAM e 256 GB di memoria e due anelli in oro 18 carati intorno alla fotocamera posteriore e al sensore d’impronte digitali, denominato “Mi Mix 18K“.

Disponibilità, prezzo e conclusioni

Xiaomi Mi Mix sbarcherà sul mercato cinese dal 4 novermbre con Android 6.0 Marshmallow e interfaccia MIUI 8.0. Per vederlo anche alle nostre latitudini, in via ufficiale per lo meno, purtroppo ci sarà ancora da aspettare, ma qualcosa potrebbe muoversi in vista del Mobile World Congress 2017. I prezzi, in base al cambio, sono pari a circa 470 euro per il modello da 4 GB di RAM e 128 GB di memoria, mentre si dovranno sborsare circa 540 euro per la versione 18K con 6 GB di RAM e 256 GB di memoria. Devo precisare che i suddetti prezzi sono riferiti al solo mercato cinese, mentre i rivenditori di terze parti giocheranno con ogni evenienza al rialzo.

 

La scelta di Xiaomi di produrre Mi Mix in quantità limitate non faciliterà certo le cose a chi chi vorrà accaparrarsi il rivoluzionario smartphone cinese, specialmente a noi occidentali costretti, per lo meno al momento, a ripiegare su rivenditori non ufficiali di terze parti. Le particolari procedure di produzione infatti hanno reso necessario porre una soglia piuttosto contenuta di terminali prodotti mensilmente, circa 10.000. Mi Mix utilizza infatti la ceramica, materiale piuttosto costoso e dalla lavorazione complessa, e necessita di linee di montaggio speciali in quanto è stato eliminato l’uso di collanti per sigillare il display.

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Con Mi Mix, in somma, l’effetto wow è garantito, ma siamo sicuri che il mercato sia sufficientemente maturo per accogliere un prodotto così avveniristico? Ad osservarlo, si potrebbe pensare che design e sperimentazione siano state preferite a comodità di utilizzo ed efficienza. Xiaomi con la sua lungimiranza potrebbe aver prodotto un terminale di test, potrebbe aver scagliato un sassolino nella placida acqua stagnante dei soliti top di gamma degli ultimi anni. E potrebbe essere lì a riva, ad osservare le onde suscitate con il suo lancio inaspettato, e a ponderare il da farsi di conseguenza.

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Xiaomi Mi Mix | Lo smartphone senza cornici
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