Il Playstation VR, nell’istante in cui scrivo, segna 399.99 euro di listino e lo si può già acquistare dallo scorso giovedì 13 ottobre.
Di che si tratta? Dell’avverarsi di un sogno che tutti noi, in un momento o nell’altro, abbiamo fatto, quando da giovani videogiocatori spensierati passavamo lunghi e afosi pomeriggi estivi impugnando un controller e fantasticando su quanto potesse essere eccitante correre al fianco di Link tra i boschi pullulanti di mostri e trappole insidiose, oppure soccorrere Yuna nel suo viaggio di espiazione, al fianco di Wakka, Tidus e tutti gli altri personaggi di Final Fantasy, solcando in prima persona le magiche lande di Spira tra città, templi sacri e intrighi.

PLAYSTATION VR | LA REALTÀ VIRTUALE DI SONY

Come naturalmente avrete intuito sto parlando della realtà virtuale che, finalmente, è sbarcata anche su console. E ci pensa proprio Sony a portarcela in casa con il suo ultimo gingillo High Tech: il PlayStation VR. Ma come fa questo visore a trasformarci nel Kirito Kirigaya dei nostri tempi?

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Chissà se un giorno si potranno esplorare altri mondi come avviene in Sword Art Online!

 

CARATTERISTICHE TECNICHE

Lo schermo OLED da 5.7 pollici con risoluzione Full HD di 1920 x 1080 pixel (960 x 1080 per occhio) permette una qualità visiva che, seppur inferiore a quella dei concorrenti per PC (Oculus e HTC vive, entrambi dal costo decisamente più elevato), offre un’immersione che permette di dimenticarci dell’esistenza della griglia dei pixel. La frequenza di aggiornamento va dai 90 ai 120 Hz e la latenza è ridotta a 18 millisecondi. Tutto questo, assieme a giroscopio e accelerometro e a 9 sensori LED per il tracking del movimento, sono un aspetto fondamentale per evitare che l’esperienza di simulazione virtuale generi nell’utente un senso di nausea noto come Motion Sickness.

play station vrErgonomia e bilanciamento del peso sono stati studiati per scongiurare l’affaticamento dei muscoli del collo.

LA MOTION SICKNESS

Noi fisicamente ci troviamo con i piedi ben saldi a terra, oppure seduti su di un comodo divano, ma il nostro cervello riceve stimoli ed impulsi audio-visivi ben diversi, in quanto saremo proiettati in un contesto completamente differente dal salotto, un contesto artificiale; ed è proprio questo il punto. Quanto più la simulazione virtuale sarà accurata, tanto meno risentiremo di questo senso di nausea molto simile al “mal d’auto”. Ed è proprio qui che Sony ha dato il meglio di sé, spremendo tutte le sue periferiche al massimo per offrire un’esperienza VR fluida.

Gli ingegneri della casa nipponica sono infatti riusciti a superare gli evidenti limiti tecnici della console, garantendo così i 90 fotogrammi per secondo, ricorrendo alla tecnica della “repojection”. Questo sistema di interpolazione dei frame ne genera artificialmente di aggiuntivi a seconda dei movimenti che il giocatore compie con la testa, garantendo così un risultato fluido ed ottimale.

Unità di rielaborazione esternaUnità di rielaborazione esterna del Playstation VR

 

L’UNITÀ DI RIELABORAZONE ESTERNA

Il collegamento del visore con PS4 è gestito da un’unità di rielaborazione esterna. Si tratta di un piccolo box, incluso nella confezione, che si limita a svolgere diverse funzioni per alleggerire il carico di lavoro a gravare sulle spalle della console. Tra queste vi sono ad esempio il processamento dell’audio 3D, ma anche la gestione del social screen (funzione che consente di visualizzare sulla TV ciò che si sta vedendo nel visore), e della cinematic mode. Quest’ultima modalità permettere di simulare la visione di uno schermo in un ambiente virtuale, con diversi livelli di zoom, proprio come se si fosse al cinema. Una funzione utile per fruire di giochi e contenuti multimediali che non supportano nativamente la realtà virtuale, come film e serie TV di Netflix, la cui compatibilità con questa modalità di visione è già stata confermata.

Cinema vr

Chi non ha mai desiderato avere un cinema a sua intera disposizione?

 

COSA MI SERVE PER DIVERTIRMI CON LA REALTÀ VIRTUALE

Visore e PS4, per sdoganare la realtà virtuale nelle nostre case, richiedono però di un ulteriore componente non incluso nella confezione del Playstation VR, ma acquistabile separatamente salvo imminenti bundle: la Playstation Camera. Quest’ultima è indispensabile per tracciare con un angolo di 120 gradi i sensori dei nostri controller e del visore tramite i loro LED luminosi, e permettere quindi di riprodurne i movimenti nel nostro mondo virtuale. Questa periferica fa parte, così come anche i Playstation Move, dei gadget che Sony ha sapientemente riesumato dal dimenticatoio e coniugato a questo nuovo ecosistema videoludico. Se PS Camera è fondamentale al funzionamento del visore, PS Move acquisisce in quest’ambito il ruolo di controller “per la realtà virtuale”, sebbene non risulti indispensabile, a seconda dei giochi.

PS Camera e PS Move

PS Camera e PS Move vengono rispolverate da anni di relativo disuso e integrate nell’ecosistema VR di Sony.

 

È quindi evidente la lungimiranza di Sony nell’ambito VR: ogni singolo passo della casa di Tokio è sempre stato fatto in questa direzione, a dimostrazione di come PlayStation VR non sia una mera risposta commerciale all’approdo sul mercato PC e Mobile della realtà virtuale, bensì il frutto di un lungo cammino di sviluppo iniziato fin da quando questo genere di tecnologia era, nell’immaginario collettivo, pura fantascienza.

TITOLI IN SVILUPPO E CONCLUSIONI

squalo bianco vr

Con un boundle da 499 dollari, già annunciato per il mercato americano, contenente Playstation VR, PS Camera, due PS Move, un disco demo Playstation VR e Playstation VR Worlds (una raccolta di giochi ed esperienze multimediali concepite per il VR), riuscirà dunque il visore di Sony a fare della realtà virtuale un’esperienza alla portata di tutti?

Se si vogliono guardare i numeri, Sony ha 50 giochi pronti al lancio, altri 160 titoli in sviluppo e in uscita tra la fine di quest’anno e l’anno prossimo, senza dimenticarci delle 230 case di sviluppo all’opera in questo momento per creare esperienze uniche e mozzafiato. Il fattore preponderante rimane comunque l’importante base installata di circa 40 milioni di console in tutto il mondo.

Un bacino d’utenza che, a differenza del mondo PC, può vantare un hardware omogeneo (fino al lancio della PS4 Pro, per lo meno), un’interfaccia e un’installazione veloce ed immediata e, non dimentichiamolo, un costo della realtà virtuale inferiore. Sembrerebbe proprio che la multinazionale nipponica abbia tutte le carte in regola per scuotere il mercato in vista di una nuova frontiera dell’intrattenimento di massa.

Io, almeno un poco, ci credo. E voi?

Rimanete sintonizzati su Geek Fortress per ulteriori aggiornamenti sul Playstation VR e molto altro ancora. basterà seguirà le nostre pagine tech e games.

 

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Playstation VR | La realtà virtuale di Sony
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