Titolo originale: Batman v Superman: Dawn of Justice
Regia: Zack Snyder
Sceneggiatura: Chris Terrio e David S. Goyer
Musiche: Hans Zimmer

And now, you will fly to him, and you will battle him to the death. Black and blue. Fight night. The greatest gladiator match in the history of the world. God versus man. Day versus night! Son of Krypton versus Bat of Gotham!

Sequel di Man of Steel, nonché seconda pellicola per il DC Extended Universe, Dawn of Justice si presenta come il film più discusso e chiacchierato dell’anno, accolto dalla critica in modo generalmente negativo, nonostante gli incassi da record. L’hype per questa pellicola era davvero alle stelle e i frenetici e coinvolgenti trailer hanno sicuramente aiutato a rendere un successo, in termini di guadagno, questo film. E’ stato, inoltre, il trampolino di lancio per Ben Affleck nel ruolo del Giustiziere di Gotham, impegno assai gravoso viste le splendide interpretazioni dello stesso personaggio da parte di Christian Bale.

Personalmente credo che Snyder, in quest’ultimo film, non abbia fatto altro che ampliare e sottolineare gli errori già presenti nella pellicola precedente, per quanto la colpa sia sicuramente da affibbiare agli sceneggiatori, colpevoli di aver creato una sceneggiatura frenetica e allo stesso tempo vuota, con buchi di trama e incongruenze notevoli, come riporta anche l’aggregatore di notizie Rotten Tomatoes, che scrive: “Batman v Superman: Dawn of Justice soffoca una storia potenzialmente possente — e alcuni dei più iconici supereroi americani — in un cupo turbinio di azione piena di effetti speciali”.

Batman V Superman: i personaggi

lex luthor batman v superman

La pessima regia, i buchi di trama e le incongruenze si riflettono soprattutto nel personaggio di Lex Luthor, contradditorio in quanto perfetto dal punto di vista della recitazione ma completamente insensato, non avendo nulla a che fare con il vero Lex. E’ Jesse Eisenberg ad interpretare il ruolo e lo fa in maniera magistrale, con una tecnica di recitazione davvero impeccabile, che però è basata su un soggetto ed una sceneggiatura completamente errata. Quello che si vede nel film non è il Lex Luthor del fumetto ma una squallida macchietta di Joker, troppo eccessiva e squilibrata per rappresentare quello che dovrebbe essere il minaccioso e geniale Alexander Joseph Luthor. Un altro aspetto sbagliato nella caratterizzazione di Lex è stata, inoltre, quella di presentarlo con i capelli e con un corpo alquanto piccolo e gracile, non in grado di rappresentare appieno ciò che è in realtà il Lex dei fumetti. I capelli, soprattutto, hanno un grande significato in realtà, ed è stato proprio dopo averli persi che in lui è nato l’odio smisurato verso Superman. La caratterizzazione del suo personaggio risulta quindi errata sia dal punto di vista estetico/fisico che da quello dell’introspezione psicologica e del background narrativo, completamente incongruente. Lex è, inoltre, un personaggio che stride con la narrazione, perché le sue azioni non sembrano per nulla giustificate, ma sembrano il frutto della sua mera pazzia.

 

Esteticamente Superman c’è, essendo Henry Cavill perfetto per indossare la tutina attillata del supereroe più potente al mondo, con i suoi lineamenti granitici. Questo anche grazie alla regia di Snyder, tipica per l’attenzione alla fotografia e capace di mostrare immagini molto soddisfacenti e ben fatte, seppur con un eccessivo uso della CGI. Il problema, condiviso dal suo partner Ben, è la completa inespressività del suo volto. Clark dovrebbe essere un personaggio molto più complesso e in questo siamo ancora molto distanti, non essendo Henry in grado di esprimere le varie sfaccettature ed emozioni necessarie. Sarebbe un modello perfetto, ma ho ancora molti dubbi sulle sue capacità attoriali.

batman

L’interpretazione di Ben Affleck, invece, devo dire che mi ha piuttosto soddisfatto, non raggiungendo comunque i livelli magistrali di Bale, nonostante il suo volto non cambi mai espressione in due ore di film. La fisionomia di Affleck ben si sposa ad un Bat-Cavaliere più duro e cupo e la caratterizzazione a livello di sceneggiatura funziona sufficientemente bene, fino a circa metà del film. Nolan ha diretto un’intera trilogia per chiarire le dinamiche più intime di Batman e mostrare che  mai, per nessuna ragione al mondo, Batman ucciderebbe, mentre in questa pellicola Snyder manda letteralmente tutto a “puttane”. Già il fatto che Batman sia deciso ad uccidere Superman stride con la natura del personaggio, per quanto possa essere giustificata dalla trama e dagli avvenimenti, ma non si può accettare il fatto che Batman non si faccia scrupoli ad uccidere tutti gli scagnozzi di Lex. Questa è una vera e propria bestemmia, che va a distruggere quello che in realtà è il personaggio di Batman. Nei fumetti lo vediamo “quasi” uccidere Joker, per quanto poi si limiti a renderlo “inabile”, e per questo avremmo potuto accettare il fatto che fosse disposto ad uccidere Superman, con delle motivazioni sufficientemente valide (cosa che, come vedremo non essere stata soddisfatta), ma che fosse disposto ad uccidere tranquillamente altre persone, per quanto colpevoli di crimini afferrati, è assolutamente sbagliato.

 

Questa pellicola avrebbe dovuto ruotare intorno allo scontro fra Batman e Superman, sia a livello fisico che mentale, dando da prima delle chiare spiegazioni per i loro comportamenti e le loro scelte, per poi sfociare in un epico combattimento fra due dei più grandi supereroi. Di queste cose non abbiamo avuto nulla, se non cinque minuti di scontro davvero elettrizzante e ben girato, sfociato in un finale talmente ridicolo da farci chiedere di quale droga si fossero fatti gli sceneggiatori. Partiamo con il dire che, gran parte del film, si basa in realtà su Superman e non certamente su Batman, al quale viene dato un ruolo alquanto di nicchia, ma, il vero problema, sta nella superficialità con la quale sono spiegate le azioni dei due Supereroi. E’ tutto molto confuso, abbozzato e frenetico. Ciò che davvero intristisce, però, è vedere che un uomo disposto ad andare contro i propri ideali e disposto ad uccidere una persona, salva il suo avversario solo perché sua madre ha lo stesso nome della sua. Un escamotage a dir poco ridicolo, che fa sfociare questo epico duello in un momento di insana banalità. Purtroppo, con queste premesse, il tutto non può che peggiorare e, infatti, dal momento in cui Batman decide di risparmiare Superman, questi diventano grandi amici, alleandosi subito contro Lex, pronti a combattere l’uno affianco all’altro, dandosi fiducia e credendo nell’altro. L’ennesima forzatura che stride e che rende la trama di una banalità e ridicolaggine sorprendente.

Una continua incongruenza

Ho apprezzato la decisione di Synder di uccidere (quasi, visto che alla fine si intuisce essere ancora vivo) Superman per esprimere appieno i sentimenti di Clark verso l’umanità, che lo portano infatti a sacrificare la sua stessa vita per il genere umano, ma non ho per niente apprezzato la forma e il modo. Partendo dal principio che Superman avrebbe potuto semplicemente chiedere a Wonder Woman di trafiggere Doomsday con la “lancia” ma, chiaramente, non è stato fatto per enfatizzare il sacrificio di Superman, il problema sta proprio nell’ultimo sforzo dell’Uomo d’Acciaio che, trafitto da una delle ossa dell’avversario, utilizza tutte le sue ultime forze per spingere ancora più a fondo l’arma… Spingendola fuori dal corpo di Doomsday. Quindi, in sintesi, il colpo di grazia consiste nell’allontanare il “veleno” dall’interno del corpo di Doomsday: in pratica, l’ha salvato. Certo è chiaro che già la vicinanza alla kryptonite produca gravi effetti all’organismo di un kryptoniano ma allontanare il veleno il più possibile dal corpo di Doomsday non può certamente essere utilizzato come gesto decisivo per la sua morte. E’ un controsenso che davvero non riesco a digerire.

Batman V Superman Dawn Of Justice

Altro elemento completamente errato a livello di sceneggiatura è indubbiamente la geo-localizzazione e caratterizzazione delle due città più importanti nel DC Universe, ovvero Gotham e Metropolis. Per quanto queste due città possano essere vicine, in questa pellicola sembrano essere ad un passo l’una dall’altra e appaiono esattamente uguali. Nelle intenzioni degli sceneggiatori DC, Gotham e Metropolis dovevano rappresentare New York, rispettivamente di notte e di giorno, con tutto ciò che ne comportava. Questa differenza sostanziale nel film non si nota per nulla, ed è un grave errore, l’ennesimo che non sorprende.

Gli errori inaccettabili

Per utilizzare le parole di uno degli youtuber più famosi in Italia, quello che avviene in questo film sono “cose, cose a caso”, nulla di più e nulla di meno. Si susseguono due ore di azioni frenetiche immerse nella più profonda confusione, il tutto con pesanti buchi di trama e illogiche forzature. Partendo dai primi 10-15 minuti che sono ridicolmente noiosi e banali, nei quali avvengono cose non del tutto chiare o insensate, come l’apparimento di un cavallo in una nube bianca e altre insensatezze dettate da visioni e sogni completamente fuori contesto ed inutili, il resto della trama è poco approfondito, rimane tutto ad un livello base di narrazione. Le forzature sono incontabili, come il fatto che Superman fosse subito pronto a salvare Lois, nonostante pochi istanti prima si vedesse da tutt’altra parte del mondo e non sembrasse per nulla convinto di voler tornare indietro, o la ragione per la quale Batman accende il suo segnale e rimane lì ad aspettare Superman; Non si capisce per quanto tempo stia lì (secondi, minuti, giorni?) ad aspettarlo, né perché e né come faccio ad essere sicuro che arriverà.

I dialoghi

La pochezza dei dialoghi è qualcosa di incredibilmente fastidioso in questa pellicola, che si salva solo per le frasi elaborate e misteriose del Lex/Joker. Il picco di ridicolaggine, come già detto, lo si ascolta nelle parole di Superman quando sta per essere ucciso e di Batman che continua ad urlare il nome di sua madre, come un sociopatico.  O forse, ancor peggio, è il pessimo effetto che produce la parola “gronderai”, pronunciata da Batman. Nei trailer Americani veniva detto “Do you bleed? You will”, mentre in quelli italiani “Tu sanguini? Lo farai”. Per quanto sia innegabile che in inglese suoni molto più accattivante, la traduzione italiana non perdeva per nulla il suo fascino. Non si comprende quindi perché abbiano deciso di cambiare una buona costruzione andando ad inserire un termine del tutto fuori contesto, che forse sarebbe stato adatto ad un romanzo fantasy dell’800. Gronderai suono davvero forzato e anacronistico. L’unico dialogo che probabilmente si salva, oltre a quelli già detti di Lex, è quello di Martha Kent e Batman, che strappa quantomeno un sorriso: “Sono un amico di suo figlio” – “Lo so, l’avevo capito dal mantello”.

La colonna sonora

Poi c’è lui, Hans Zimmer, un nome una certezza. Le musiche sono indubbiamente il miglior elemento di questa pellicola e si adattano perfettamente alle azioni e all’atmosfera che aleggia nel film. Zimmer, lo stesso compositore di gran parte dei successi di Nolan come Interstellar, ha composto davvero un piacevolissimo soundtrack, che spesso sopperisce ai buchi di trama e riesce a rendere l’introduzione dei personaggi e delle scene in maniera più eclatante di quanto faccia la sola fotografia.

gal gadot

Gal Gadot signori, Gal Gadot!  E’ lei, un ex modella dalla breve carriera militare, ad indossare i panni della fortissima supereroina Wonder Woman e lo fa più che egregiamente. Ciò non solo per merito della sua impeccabile bellezza e sensualità, ma grazie ad una sottotrama che riesce ad introdurla in maniera interessante e a presentarla come un personaggio enigmatico e intrigante, nonché estremamente forte. La sua prima apparizione con le vesti di WW è uno dei momenti più epici e riusciti del film, grazie sicuramente all’eccezionale fotografia del momento e, soprattutto, alla musica di Hans Zimmer.

Batman V Superman recensione conclusiva

In sintesi Batman V Superman risulta un film assolutamente non riuscito, dallo spessore e dalla trama più che vuota, atto solo a presentare i personaggi e a fare da sfondo per i film che andranno a seguire, ovvero le pellicole dedicate alla Justice League. Inutile dire che molte delle forzature, come i continui flashback e le inutili apparizioni confusionarie, come quella di Flash dal futuro, siano necessarie solamente per introdurre i prossimi film, preannunciati dallo stesso Lex Luthor che, in un momento di pazzia esagerata, preannuncia la venuta di qualcosa di ancora più terribile. Insomma, questo film “non s’aveva da fare”, in quanto nasce e si sviluppa come semplice ponte fra Man of Stell e Justice League. Per i prossimi film del DC Extended Universe ci si augura che Snyder venga sostituito e che si dia una svolta completa. Con questo film la DC voleva indubbiamente fare il botto, andando ad assomigliare sempre più alla qualità e al format dei film Marvel, con l’unico risultato di aver peggiorato ulteriormente la sua posizione. Avrei promosso questo film solo se fosse stato di Michael Bay, per il quale avrei giustificato l’assenza di trama e la frenesia di esplosioni ed azioni confusionarie, essendo il suo marchio di fabbrica.

Voto: 4/10

 

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Recensione Batman V Superman: Snyder l’ha fatto di nuovo
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