Nome: Secret Wars 3 L’occhio di Destino (Marvel Miniserie #166)
Soggetto e sceneggiatura: Jonathan Hickmman
Disegni: Esad Ribic
Colori: Ive Svorcina
Formato: 48 pagine, brossurato, a colori – 3,00 € (variant cover 5,00)

Premessa:

Ci eravamo lasciati con l’intera distruzione dell’Universo Marvel conosciuto, in seguito al catastrofico scontro tra Terra-616 e Terra-1610, il cosiddetto universo Ultimate, e l’apparizione di un nuovo mondo: Battleworld. E qual è la primaria necessità di un mondo nuovo appena creato? Un dio che lo governi, ovvero Destino. E’ proprio Doom, storico avversario dei Fantastici 4, a sedere sul Trono di Battleworld, con poteri che esso stesso definisce onnipotenti. Egli governa questa nuova realtà in maniera dura e impietosa, affiancato dalla sua Fondazione e da sua moglie Sue Storm. Suo braccio destro nonché sceriffo della Giustizia, come già abbiamo potuto vedere, è niente po pò di meno che il Dottor Strange e ad imporre le sue leggi è un vastissimo esercito di Thor. Ma qualcuno, dallo scontro delle due terre, è riuscito a salvarsi, come i membri della Cabala di Thanos e qualcosa, a Battleworld, sta per accadere.

Per chi volesse approfondire in maniera più accurata il precedente volume #2, consiglio l’ottima lettura di questo articolo su Lo Spazio Bianco.

Doom god

Recensione volume #3:

Che Hickman avesse cominciato a tessere le radici di questo complicato e sconvolgente evento già molti anni fa negli albi dei Fantastici 4 è una realtà assodata, ma mai mi sarei aspettato tanto da Doom e colleghi. Dopo i primi due volumi più frenetici e combattivi, nei quali poco si stava capendo di quello che era realmente accaduto, finalmente abbiamo alcune spiegazioni e pian piano ci giungono delle risposte. Ci viene presentato un Destino intenso, tanto onnipotente quanto divorato dai pensieri e dai dubbi, un dio amato e temuto.  Davvero appassionante la scena in cui la sua consorte, follemente innamorata di Doom, gli toglie la maschera per suggerirgli per mostrare chi è davvero e cosa ha dovuto subire per il suo popolo. E’ la prima volta che si vede questo nuovo volto del dio di Battleworld, e il tutto avviene con un’intensità e una poesia elettrizzante.Reed_Richards_Time_Runs_Out

E poi arriva Strange, fidata mano destra di Destino e suo amico, ma che pare nascondere molte cose al suo Re e dio. Scopriamo inoltre che Thanos e gi altri membri della Cabala si sono salvati e sono giunti a Battleworld, grazie soprattutto al Creatore, e che ora sono in fuga dopo aver ucciso uno dei tanti Thor a difendere i confini di questo nuovo mondo.

Ma non solo loro si sono salvati. Anche alcuni membri della ormai ex terra 616 sono vivi, Con Spider-Men, Mr. Fantastic, Thor e un meraviglioso Ciclope rinato a Fenice. Risulta, tra l’altro, molto simpatico il siparietto comico fra Peter Parker e Miles Morales.

Ma è davvero questo l’unico lascito della nostra realtà, della nostra terra? Cosa ancora nasconde Strange a Doom e cos’hanno intenzione di fare gli 8 della Cabala? Ci sono ancora mille domande da porsi e altrettante risposte che non vediamo l’ora di leggere ma, per quanto mi riguarda, questo terzo volume segna un enorme passo avanti per questo evento, che ora comincio davvero ad apprezzare.

Si comprende l’intensità che Hickman ha posto alle basi di questo soggetto e il maestro Ribic riesce con il suo tratto pittorico e realistico a donare ancor più epicità a queste tavole e a questa sceneggiatura.

Voto: 8,5/10

Secret Wars volume 3 – Recensione
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