Editore: Sergio Bonelli Editore

Soggetto e sceneggiatura: Alessandro Bilotta
Disegni: Paolo Martinello
Copertina: Carmine di Giandomenico (coi colori di Luca Bertelè)
Colori: Paolo Martinello

Con questo titolo si presenta il venticinquesimo volume della collana I Colori Della Paura, albo in uscita con la Gazzetta dello Sport, nato dalla mente di Paolo Martinello, già noto per alcuni soggetti di Martin Mystere e Dylan Dog, e dalla mano di Carmine di Giandomenico, disegnatore per altro del settimanale Mytico che stra consiglio agli appassionati dei miti Greci.

Questo albo racconta una realtà distopica, delirante, oscura e malinconica, nel quale vediamo un old boy provato dal tempo che non si rassegna ad appendere la pistola, ma continua nelle sue indagini e nella sua caccia all’incubo. Ma quello che deve affrontare a livello fisico non è che una carezza rispetto al dolore che dovrà provare in questo albo, quando il suo fidato compagno verrà morso da uno Zombie.addio groucho

L’albo si apre con una splash page da pelle d’oca che Barbieri definisce come “un sunto graficamente eccezionale di tutto ciò che il lettore troverà condensato nelle trentadue tavole della storia.” Ma la bellezza di questa prima tavola non è che l’inizio di un albo ancor più ben fatto.

 

I disegni di queste tavole sono a dir poco meravigliosi e di un’espressività davvero unica, molto particolare e dai toni quasi gotici, come effettivamente ci potevamo aspettare da Martinello. Il tratto e raffinato e di grande realismo e riesce appieno a dipingere le intenzioni di Bilotta.

L’albo ha solo una grande pecca, ovvero la brevità. Per quanto questo albo sia incredibile, il suo potenziale è enormemente più grande e avrebbe sicuramente potuto offrire un’ottima sceneggiatura per un numero della collana ufficiale, dove Bilotta avrebbe potuto approfondire i sentimenti di un Dylan che si rifiuta di abbandonare il suo compagno ad un destino di tenebre e il suo senso di colpa.

Disegni, testi e colori si fondono in un atmosfera splatter e macabra davvero sensazionale, che fa venire voglia di rileggere l’albo più e più volte.

Voto: 9/10

I Colori della Paura 25: Addio, Groucho – Recensione
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