Vedova Nera

CARTA D’IDENTITÀ’

Vero Nome: Natalia “Natasha” Alianovna Romanova
Poteri: Esperta in molte forme di combattimento, atleta a livello olimpionico e invecchia più lentamente grazie ad una variante del siero del Supersoldato.
Luogo di nascita: Stalingrado, Russia
Gruppi d’appartenenza: Vendicatori, S.H.I.E.L.D
Caratteristiche fisiche: alta 169 cm, pesa 59 Kg, ha occhi azzurri e capelli castano ramati

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INTRODUZIONE AL PERSONAGGIO

Natasha Romanoff fa la sua apparizione nel lontano 1964 nell’albo Tales of Suspense n.52, presentandosi come una spietata spia russa inviata ad uccidere Tony Stark. Il personaggio è stato creato dalla mente geniale di Stan Lee, Don Heck e appunto N.Korok, ovvero Donato “Don” Rico II, che si occupò della sceneggiatura degli albi di Iron Man 52-53.

La vedova Nera è stata una delle spie più letali al mondo nonché assassina del KGB, cresciuta, addestrata e bio potenziata nella vecchia Unione Sovietica durante la Guerra Fredda. Benché Natalia sia nata nel 1928, le è stato iniettata una variante del siero del supersoldato che le ha donato una forza ed una resistenza straordinaria, potenziando il suo sistema immunitario e rallentandone l’invecchiamento.  A lungo un’avversaria di Iron Man e dei Vendicatori, dopo essersi redenta abbandona il suo paese d’origine, unendosi a Nick Fury e allo S.H.I.E.L.D, nel quale è la sola agene di livello 10, assieme a Fury e Quake. Assieme ai Vendicatori e a Fury combatte  in innumerevoli missioni ad altissimo rischio. Da spia sovietica si trasformò quindi nella bellissima supereroina appartenente ai Vendicatori, preziosa alleata soprattutto di Devil e Occhio di Falco, forse i membri più simili a lei, soprattutto a livello di abilità e capacità.storia black widow

LE ORIGINI

La Vedova Nera rimase orfana in tenera età, quando la sua casa venne distrutta dalle forze tedesche che attaccarono Stalingrado. Venne così presa sotto l’ala protettrice di Taras Romanov, un maestro dello spionaggio che sosteneva essere in realtà suo padre. Sotto la sua guida venne sottoposta ad un addestramento molto intenso e fra i suoi maestri figurò anche Logan, il mitico Wolverine. Per concludere il suo addestramento avrebbe dovuto uccidere proprio il mutante, che però, a sua volta, si trovava lì in missione segreta con l’obbiettivo di uccidere Taras. Ovviamente, Wolverine non ebbe grossi problemi ad ucciderlo, lasciando Natasha libera e augurandole una vita tranquilla.

 

Dopo la II guerra mondiale, la Romanoff venne reclutata nel programma sovietico “Vedova Nera” che prelevava con la forza le ragazze orfane, tramutandole in spie. In questo programma subì gli allenamenti più assurdi ed intesivi e, grazie anche al siero del supersoldato, ottenne una fisiologia che raggiungeva livelli sovraumani. Seguì dei corsi di danza classica con Oksana Bolishinko, evento che il programmatore del progetto “Black Widow” non si lasciò sfuggire, impiantandole falsi ricordi sulla frequentazione del Belshivoi Art Institute a Mosca, al fine di incrementare l’amore che provava verso la sua patria. Per quanto strano a credere, la bella Natalia sposò un eroe sovietico, tale Alexi Shostakov, la cui morte inscenata ad hoc permise a lui di divenire il Guardiano Rosso e diede a lei motivaziovita vedova nerani sufficienti per intraprendere la via della spia. Il suo addestramento si concluse infine nella Stanza Rossa, dove le sue capacità aumentarono ancor di più. Per chi non lo sapesse, la Red Room erano le sale dove avevano luogo gli addestramenti per trasformarle in spietate assassine. All’interno, oltre che a lavaggi del cervello, allenamenti fisici-gimnici-marziali e indottrinamenti spionistici, le giovani venivano sottoposte al trattamento Kudrin,siero sviluppato dalla genetista Lyudmila Antonovna Kudrin. Oltre a Natalia, venne addestrata nella Red Room anche la quindicenne Yelena Belova che divenne la seconda vedova nera, nonché acerrima nemica e nemesi della prima.

Dopo essere divenuta a tutti gli effetti la Black Widow, venne inviata con Boris Turgenov, poi Dinamo Cremisi, ad uccidere Tony Stark e lo scienziato disertore Anton Vanko, il creatore e primo utilizzatore di Dinamo Cremisi, la risposta sovietica ad Iron Man. Vanko morì sacrificandosi per salvare Tony, ma uccidendo al contempo Turgenov. Natasha, però, riuscì a sopravvivere ed essendo ormai saltata la sua copertura utilizzò le sue capacità seduttive per sedurre Occhio di Falco, convincendolo così ad attaccare Iron Man. Hawkeye aveva però una visione del mondo così bella ed idealista che le fece scattare qualcosa nella mente, portandola a dubitare del programma sovietico. A quel punto, però, venne sottoposta ad un ennesimo lavaggio del cervello per indurla a combattere contro gli Avengers e contro lo stesso Hawkeye. Dopo la sua sconfitta, Natasha fu finalmente libera dal programma “Black Widow” e decise così di schierarsi con i Vendicatori.

Chi è Vedova Nera: guida all’universo Marvel
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