Spesso ognuno di noi avrà sentito parlare della tanto “famigerata” correlazione tra vaccini e autismo, probabilmente senza sapere da che parte schierarsi non avendo abbastanza informazioni a riguardo. Questo articolo serve proprio a questo, ovvero a spiegare la storia di questa bufala e di come abbia imbrogliato pericolosamente migliaia di persone. Partiamo con alcune premesse medico-scientifiche necessarie per poter analizzare correttamente questa credenza.

 Vaccini e autismo | La storia

Nel 1796, Edward Jenner fece un esperimento alquanto coraggioso e azzardato, dopo aver osservato come alcune donne mungitrici si ammalassero di vaiolo bovino (una forma molto più lieve di quella umana). Decise così di prelevare del pus da una delle piaghe mungitrici e lo inoculò in un bambino di appena 8 anni, per poi infettarlo sei settimane dopo con il virus umano. Lo stesso esperimento con le stesse modalità, fu ripetuto più e più volte, riportando un unico risultato: il bambino era immune al vaiolo umano. Grazie ai suoi esperimenti, che appaiono oggi folli ma geniali, già dal 1806 nella Francia napoleonica si avviò una vaccinazione (derivante appunto da vaccino, ovvero vacca) di massa, che riuscì a salvare la vita di milioni di persone.
Per quanto la scienza e la medicina abbiano fatto enormi passi avanti da quel giorno, non solo dal punto di vista scientifico ma anche etico, il principio del vaccino rimane quello intuito da Edward: mostrare al nostro sistema immunitario, un patogeno in forma innocua, in modo tale che in presenza di un altro patogeno sia pronto a combatterlo.
Esistono vari tipi di vaccino:
Vaccino con microrganismi inattivi: composto da batteri uccisi o virus incapaci di riprodursi, spesso inattivati con formaldeide. L’inoculazione produce l’immunoglobuline G che avendo una scarsa memoria deve essere inoculato più volte, tramite i richiami. Il più famoso di questi vaccini è quello antipoliomelite di Jonas Edward Salks.
Vaccino con microrganismi attenuati: si utilizzano patogeni che replicano nell’uomo ma che non sono gravi, come l’antipolio sviluppato da Albert Bruce Sabin. Essendo però i patogeni inoculati vivi, il rischio di ammalarsi non è trascurabile.
Vaccini tossoidi: servono a limitare o ad annullare l’azione di alcune tossine, come per il tetano o la difterite.
Vaccini sintetici: più difficile da spiegare, questi vaccini si creano sintetizzando anticorpi protettivi contro un epitopo particolare, dopo complessi meccanismi.
Vaccini a subinità: si inocula sono una piccola parte, una proteina e sterna o un frammento di parete del del virus, perchè possa essere riconosciuta dagli anticorpi e possa creare l’immunità.

 

  • Com’è fatto un vaccino:

Il vaccino è composto da un principio attivo, ovvero il virus stesso o le tipologie descritte sopra, ed altri ingredienti secondari. Vi sono anche principi che ne aumentano l’efficacia o semplici eccipienti, utili a mantenerne la fluidità e la conservazione. Si sta inoltre tendendo ad eliminare tutti i derivati del mercurio (conosciuto come Thimerosal) dai vaccini, seppure per puro scopo precauzionale, vista l’evidente mancanza di pericolosità di questi composti dimostrata scientificamente (per maggiori informazioni qui è si spiega la sicurezza del Thimerosal.
Vi è contenuta anche acqua (sarebbe interessante parlare anche della bufala del DHMO, spacciato come agente altamento tossico, quanto non è altro che monossido di diidrogeno , ovvero l’ACQUA), conservanti, acido citrico, emulsionanti, disinfettanti adiuvanti come lo squalene, che non ha mai mostrato effetti tossici o sospetti.
Tutto questo per dire che all’interno dei vaccini non vi è nulla che abbia mai dimostrato tossicità o pericolosità alle dosi somministrate.

Noi oggi parleremo prevalentemente del vaccino trivalente e della sua errata correlazione con l’autismo; ma cos’è il vaccino MPR?
E’ un vaccino, generalmente somministrato ai bambini intorno all’età di un anno e con un richiamo all’età di cinque-sei anni e serve a proteggere da Morbillo-Parotite-Rosolia. Giusto per dare un’idea dell’efficacia del vaccino, prima di esso l’incidenza del morbillo era così elevata che l’infezione veniva ritenuta “inevitabile come la morte e le tasse” e si conta che fino al 1980, la malattia abbia ucciso una media di 2 milioni e mezzo di bambini ogni anno. Oggi, invece, l’incidenza è scesa a meno dell’1% delle persone sotto i 30 anni in molti paesi che effettuano la vaccinazione di routine dei bambini. (Oltre 9 milioni e mezzo sarebbero stati, nel solo decennio 2000-2010, i morti per morbillo nel mondo se non ci fosse stato il vaccino. link alla stima.)

Ricordo a tutti che le vaccinazioni sono state dichiarate come la più grande scoperta medica degli ultimi due secoli e dalla loro comparsa,il numero delle vite salvate è vertiginoso.

 

  • Le origini e la confutazione della bufala:

Correva l’anno 1998 quando sulla rivista inglese The Lancet, uno dei più prestigiosi testi medici al mondo, comparve un articolo di tale Andrew Wakefield, un medico e chirurgo inglese. In quell’articolo ma soprattutto nella conseguente conferenza stampa, Wakefield affermò la correlazione tra il vaccino MPR e l’autismo, come da lui scoperto nelle sue ricerche. Egli non esitò a consigliare la sospensione delle vaccinazioni, con conseguenze devastanti. Nel Regno Unito la percentuale di bambini vaccinati calò dal 93% al 75 %, si ammalarono migliaia di bambini e tre di essi morirono. Ma poi si venne a sapere la verità: Wakefield aveva tratto delle conclusioni senza controllarle e senza dimostrarle.
Si venne a scoprire cheil medico era stato contattato da un avvocato che rappresentava le famiglie di bambini autistici, per proporgli di effettuare degli studi che dimostrassero la correlazione tra vaccini e autismo. L’avvocato necessitava l’appoggio di Wakefield, perchè stava per intraprendere una causa contro le case produttrici del vaccino, così da ottenere un risarcimento miliardario. Il medico ricevette così più di 500.000 sterline, per realizzare proprio quello studio che piantò le radici di questa tanto ingegnosa quanto ingannevole bufala. Nonostante le iniziali smentite, il giornalista Brian Deer diede il via ad una indagine meticolosa, dichiarando come Wakefield contasse di lanciare un’iniziativa commerciale approfittando della paura della vaccinazione MPR, guadagnando dai test medici e dalle “cause scatenate dai test.
Ma per Andrew tutto ciò non era sufficiente e decise di sporcarsi le mani ancor di più.
Con una mossa infida e subdola, il medico aveva brevettato un sistema per la produzione di tre vaccini separati, poichè quella era, come aveva annunciato lui stessa nella vergognosa e falsa conferenza, l’unica soluzione per vaccinare in sicurezza, senza che i bambini potessero rischiare di divenire autistici.
Ma il marciume del medico, radiato dall’albo, era davvero profondamente radicato in lui e si vennero a scoprire sempre più bugie e elementi scabrosi nei suoi studi. Aveva sottoposto senza necessità bambini autistici a punture lombari e altre procedure mediche invasive non necessarie, come colonscopie, e aveva agito senza la necessaria approvazione etica da parte di un comitato di controllo istituzionale; utilizzo per i suoi studi bambini già affetti da autismo, classificò biopsie normali come patologiche e pertò al contagio migliaia di persone.
Incredibile come il grande complotto delle case farmaceutiche immaginato da chi ignora la realtà e da chi non è informato, si era trasformato in un complotto al contrario. Chi diceva di aver scoperto la verità era invece l’autore di una truffa colossale.” (articolo su medbunker.blogspost)

E così era finalmente stato dimostrato che non vi era assolutamente alcuna correlazione tra vaccini e autismo, come è dimostrato qui, ma, nonostante questo, la voce circola ancora oggi, sempre più insistente. Com’è possibile tutto ciò?
E’ possibile perchè Wakefield, l’infame ex medico che aveva imbrogliato l’intera Gran Bretagna con una frode miliardaria, è oggi uno dei più noti antivaccinisti britannici e conta sul sostegno di centinaia e centinaia di persone.

Per chi non si fosse ancora sufficientemente convinto, vi sono tantissimi altri studi medici che dimostrano l’inesistenza di una correlazione fra vaccini e autismo, come scritto qui, qui, qui, qui, qui, qui e qui. In un altro studio verrebbe persino dimostrato come la somministrazione del vaccino MPR diminuirebbe la probabilità di autismo.

Questa è la realtà dei fatti, ovvero che non esiste nessuna correlazione tra vaccini ed autismo e che la somministrazione del vaccino MPR non può avere alcuna conseguenza sulle facoltà neuropsichiche dei bambini. Inoltre, vorrei ricordare che questa non è una vera bufala: è una frode.
Il caso è chiuso.
Vaccinate i vostri figli!

FONTI:
Medbunker: si ringrazia inoltre per la qualità eccezionale degli articoli
Treccani
Wikipedia
VaccinarSì
Ministero della Salute
oggiscienza
– US National Libray of Medicine

Questa è la verità riguardo alla correlazione tra vaccini e autismo: per altre bufale e curiosità seguici su Geek Fortress.

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Vaccini e autismo: una bufala instancabile!
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