“Il ragazzo invisibile”: il primo volume

Recensione al primo dei tre volumi del primo supereroe tutto italiano

 

Titolo: IL RAGAZZO INVISIBILE
Ideato da: Alessandro Fabbri, Ludovica Rampoldi e Stefano Sardo
Sceneggiatura di: Diego Cajelli
Disegni di: Giuseppe Camuncoli, Werther Dell’Edera e Alessandro Vitti
Copertina di: Sara Pichelli
Prodotta da: Panini Comics con collaborazione di RaiCinema e Indigo Film
Prezzo: 3,50€

Lo ammetto, quando venni a sapere che il cinema italiano aveva prodotto un film su di un supereroe, un tremito freddo mi percorse la schiena. In fondo, come è ben risaputo, il cinema italiano è famoso per altri prodotti, completamente diversi da questo genere. Nella mia mente già mi immaginavo uno squallido film, con effetti speciali da film porno amatoriale e con una trama vuota. Pian piano i rumors si diffusero e così venni a sapere che da poco era uscito il primo di tre volumi del fumetto “Il ragazzo invisibile“, ispirato proprio all’omonimo film di Gabriele Salvatores; E che dire, l’ho comprato subito.
Nonostante non abbia ancora una visione completa e non sappia quanto abbia in comune davvero con il film, posso dire che, così a freddo dopo averlo letto tutto d’un fiato, si, mi è piaciuto.
Ma vediamo di farne un’analisi più attenta, nonostante questo primo volume non offra molti contenuti per trarre un’opinione completa. (Contiene tracce di spoile!r)

La storia comincia a Tokio con i pensieri di Andreij che narrano la sua avvincente storia, ovvero da come sia passato ad essere un normale cittadino Russo innamorato, ad un uomo dotato di superpoteri, disposto a lavorare per una triade Giapponese. L’intero volume continua approfondendo la sua toccante storia, il suo rapporto con il superpotere ottenuto e la sua vita presente. La sua è una storia davvero intrigante, raccontata in modo originale, con alcuni richiami ad altri fumetti; molto interessante è La città degli Speciali, un luogo di reclusione in cui la Divisione raduna tutti coloro che presentano superpoteri, costringendoli con la forza e sperimentando su di essi.
Insomma, 27 pagine su 32 dell’intero volume narrano la vita di Andreij al che, dopo aver finito il fumetto, mi sono sentito alquanto confuso e deluso: sbaglio o si intitolava “Il ragazzo invisibile”?
Viene davvero da chiedersi per quale strana ragione, solo 5 pagine raccontino la storia del protagonista, di cui a malapena veniamo a sapere il nome e il potere, elementi già risaputi prima di acquistare il volume. Diego Malara, nel testo introduttivo, scrive queste parole: “Il primo (piano narrativo) narra la storia di Michele, il ragazzo invisibile che presto conosceremo sul grande schermo. Il secondo e terzo hanno invece per protagonista Andreij, uno “Speciale” che viene da lontano, in due diversi momenti della sua vita.
Davvero non comprendo allora, la necessità di intitolare il fumetto “Il ragazzo invisibile”, quando è evidente che Michele comparirà davvero poco in questa serie, cosa che mi ha deluso abbastanza, poichè speravo nella lettura di un fumetto molto vicino al film, così da potermi fare un’idea più precisa di ciò che Salvatores ha prodotto.
Analizzando gli elementi restanti resto possiamo però confermare una buona qualità del volume, grazie all’ottima trama riguardante Andreij, una narrazione intrigante e incalzante che rende molto leggibile il fumetto e un disegno capace di rendere al meglio le ambientazioni e i sentimenti. Ho apprezzato davvero molto anche il colore, che riesce a creare ambientazioni molto precise, passando da scene più scure e cupe a scene più luminose e serene.
Se il volume non avesse presentato la storia appena abbozzata di Michele, sarei stato felice di assegnarle un 8 meritato, per gli ottimi contenuti e per l’ottima forma, ma per come stanno le cose, mi sento di dargli solo un modesto 7.
Ora aspetto con ansia il 27 novembre, data di uscita del prossimo volume, per poter dare un’opinione più precisa e completa, sperando che sia curato con più attenzione, visto che volendo potrebbero produrre elementi di ottima fattura, cosa che mi auguro succeda dopo questi tre minivolumi.
Per chi fosse interessato al film di Salvatore vi linko il sito ufficiale dove potrete trovare il trailer e molto altro.

E a voi è piaciuto? Andrete al cinema a vederlo?
Commentate l’articolo per farmi sapere cosa ne pensate!

“Il ragazzo invisibile”: il primo volume
Valuta questo articolo